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MORTE PER TRATTAMENTO MEDICO E ALIMENTARE

In questa sezione troverete una serie di articoli che vi sorprenderanno e a cui stenterete a credere.

La cosa migliore che potete fare è di non credere ad una sola parola di quanto leggerete, ma di verificare da voi stessi la triste (o sinistra) realtà di quanto scritto Oggi grazie ad internet potete fare tutte le verifiche e ricerche che volete.

Dopo di che, diffondete, se sentite di volerlo, le informazioni che avrete acquisito, così il vostro mondo diventerà più grande e nel vostro piccolo contribuirete all'avvento di una nuova era basata sulla verità e non sulla menzogna.

Ricordate che solo le singole persone possono fare questo, perché i potenti, i media e quelli che dominano le nostre menti con sottili tecniche di persuasione, hanno tutto l'interesse a mantenerci in uno stato di ignoranza sui fatti, per continuare a fare giganteschi affari, sulla nostra salute, sulla nostra pelle, e sulla nostra credulità.

MORTE PER TRATTAMENTO MEDICO

Le convenzionali terapie anticancro presentano effetti collaterali nocivi se non addirittura letali, ma i professionisti della medicina perseverano nell'imporle ai propri pazienti come fosse una cosa naturale.

La verità sulle cure anticancro convenzionali ed una cura alternativa che funziona per davvero, VITAMINA B17. Contenuta nel nocciolo dell'albicocca

Di Steven Ransom - 2002 - Direttore di Ricerca Credence Publications, UK.



1 - Cancro il buono il brutto il cattivo

2 - Re Carlo

3 - Effetti collaterali della chemioterapia

4 - Lo squilibrio di potere medico-paziente

5 - Informazioni confuse e contrastanti

6 - Lingue biforcute, frodi e fallimenti

7 - Mammografia e diffusione del cancro al seno

8 - IL mercato della medicina non convenzionale

9 - La vitamina B17

10 - Le ragioni del denaro

11 - Cosa mangiamo?

12 - I materiali giusti

13 - Vitamina C

14 - La necessità di dati e di informazione

15 - Commenti finali

16 - A proposito dell'autore

17 - Fonti e link





1 - CANCRO, IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO.

La scienza medica del ventunesimo secolo vanta una serie di cure le quali in effetti risultano assai pericolose per la salute e, fra queste, nessuna più di quelle relative al cancro. Mi auguro che questo breve resoconto possa giungere nelle mani delle molte migliaia di persone attualmente sottoposte alle cure convenzionali per il cancro, ed anche alle molte migliaia di medici, primari, infermieri ed assistenti che ogni giorno causano inconsapevolmente gravi danni in nome delle suddette cure. Cominciamo il conto alla rovescia, poniamo rapidamente fine alla....morte per trattamento medico.

Ogni anno nel Regno Unito viene diagnosticato il cancro a 200.000 persone, di cui 152.500 muoiono. Negli Stati Uniti il tasso annuale dei decessi dovuti a questa malattia è di circa 547.00 individui. Tali decessi vengono registrati come dovuti al cancro, ma quanti di questi sono attribuibili alla malattia in sè stessa? Quanti decessi dovrebbero effettivamente essere registrati come " morte per trattamento medico "?

Se prendiamo in considerazione il fatto che le cure convenzionali consistono quasi interamente in radiazioni, chemioterapia e somministrazione a lungo termine di farmaci tossici - cure ben note per i loro gravissimi effetti collaterali- allora il quesito diventa più che legittimo. Riguardo alla chemioterapia, ad esempio, tenete presente quanto segue:

"La maggior parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa della chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon o ai polmoni. Tale aspetto è documentato da oltre un decennio, e tuttavia i medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere questi tumori ." (Allen Levin, MD, UCSF, The Healing of Cancer, Marcus Book, 1990)

Consideriamo alcuni aspetti dell'approccio alternativo. Sentiamo la voce di coloro che si trovano all'interno dello stesso mondo ufficiale del cancro, i quali citano le tecniche convenzionali che tagliano, bruciano e dissolvono come pessime e disumane, e coloro che, dati i tassi penosamente scarsi di recupero, mettono seriamente in discussione le somme di denaro che oggi vengono investite per le cure convenzionali. Nel solo Regno Unito, nel bazar del cancro convenzionale si spendono ogni anno 2,8 miliardi di sterline, ovvero 6.800.000 sterline al giorno; negli Stati Uniti la cifra spesa è 10 volte superiore.

Sentiamo anche coloro che hanno sfidato il buon senso convenzionale ed optato, con notevoli risultati, per cure anticancro non convenzionali e non tossiche. E non stiamo parlando dell'uso di piramidi o delfini. Dalla gamma nota delle cure anticancro disponibili, il nostro resoconto si concentra sulle vitamine C e B17, presenti in natura, e sul ruolo di supporto dell'alimentazione. Di recente la vitamina B17 in particolare ha riscosso molte attenzioni, nonostante gli sforzi concentrati dell'establishment mondiale del cancro per occultare o distorcere tutti i positivi rapporti su tale vitamina.

Dovremmo considerare tutto ciò così sorprendente? Dopotutto, non è certo un segreto che dati gli investimenti globali destinati alle cure convenzionali, che ammontano a centinaia di miliardi di Euro e di dollari all'anno, qualsiasi notizia relativa ad un efficace farmaco anticancro derivato dal semplice nocciolo dell'albicocca potrebbe danneggiare seriamente l'opulenza della possente Cancro S.p.A.

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2 - Il trapasso di Re Carlo ll, 1685

Ma prima, a mo' di introduzione all'argomento "morte per trattamento medico", facciamo un viaggio a ritroso di qualche secolo, sino al letto di morte di Re Carlo II, dove 14 fra i medici più qualificati del regno stanno zelantemente "rianimando " il re da un colpo apoplettico.

"Da una vena del braccio destro del re è stata prelevata qualcosa come una pinta (0.56 litri) di sangue; quindi gli è stata incisa una spalla, dalla quale ne sono state estratte altre 8 once(0.25 litri). Sono stati somministrati un emetico ed un purgante, seguito da un secondo purgante, seguito a sua volta da un clistere contenente antimonio, amari consacrati, salgemma, foglie di malva, violette, barbabietola, fiori di camomilla, semi di finocchio, semi di lino, cannella, semi di cardamomo,zafferano, cocciniglia ed aloe. Il cuoio capelluto del re è stato rasato e si è creata una vescica. E' stata somministrata polvere di elleboro per starnutire. Ai piedi è stato applicato un impiastro di pece di Borgogna e sterco di piccione. I medicamenti comprendevano semi di melone, manna, olmo viscido, succo di amarene, fiori di tiglio, gigli della vallata, peonie, lavanda e perle disciolte. Man mano che peggiorava, gli sono state somministrate 40 gocce di estratto di teschio umano seguite da una dose rianimante dell'antidoto di Raleigh, e per finire della pietra di bezoar.

Curiosamente, dopo tali interventi la forza di Sua Maestà è sembrata scemare e, mentre la sua fine sembrava imminente, i medici hanno deciso di fare un tentativo in extremis, introducendo nella gola del re morente altra miscela di Raleigh, giulebbe di perla ed ammoniaca. Ulteriori cure sono state rese più difficili dalla morte del re.

Possiamo star sicuri che i medici radunatesi al capezzale del re erano tutti maestri nei rispettivi campi - i reali e i presidenti non si accontentano di niente di meno-. Tuttavia come osservava Proust, con il senno di poi siamo ora in grado di individuare gli orribili errori delle loro terapie. Ai giorni nostri le gocce di teschi, l'ammoniaca e lo sterco di piccione non si usano più, ma cosa diremo fra qualche anno, quando volgeremo indietro lo sguardo alle "altamente rispettabili" terapie anticancro dell'anno 2002? Oseremo azzardare che non c'è nulla di nuovo sotto il sole? Abbiamo davvero compiuto molti progressi?

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3 - Effetti collaterali della chemioterapia

Esaminate la seguente dichiarazione dell'esperto in oncologia Professor Charles Mathe:

"Se contraessi il cancro, non ricorrerei mai ad un centro standard per la cura di tale malattia. I malati di cancro che stanno alla larga da questi centri hanno qualche possibilità di farcela."

Walter Last, che scrive su The Ecologist, ha di recente riportato: "Il Dr. Hardin Jones, docente presso l'Università di California, dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione:...quando non vengono curati, I malati non peggiorano, o addirittura migliorano. Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state confutate,"

Oppure che dire di quanto segue?

"Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché costanti" (Albert Braveman, MD, Medical Oncology in 90s, Lancet 1991, vol. 337, p. 901).

O ancora questo?

"La maggior parte dei malati di cancro di questo paese muore a causa della chemioterapia; la chemioterapia non elimina il cancro ai polmoni, al seno o al colon. Questo fatto è documentato da oltre un decennio, e tuttavia i medici la utilizzano ancora per questi tumori." (Allen Levin,MD,The healing of cancer).

E di questo?

"Nonostante il diffuso impiego della chemioterapia, negli ultimi 70 anni il tasso di mortalità da cancro al seno non è variato." (Thomas Dao,MD, New England Journal of Medicine, marzo 1975, vol.292, p.707)

La chemioterapia è una cura invasiva e tossica che si presume elimini le cellule cancerose; tuttavia, sfortunatamente, la sua feroce azione chimica non è in grado di distinguere queste ultime da cellule e tessuti circostanti sani. Per semplificare, la chemioterapia è un veleno somministrato per via endovenosa che uccide tuta la materia vivente. Le ripetute somministrazioni di chemioterapia e di radiazioni uccidono gradualmente l'intero organismo; il sistema immunitario viene colpito in modo particolarmente duro dalla chemioterapia e spesso non ristabilisce le proprie funzioni abbastanza da proteggere adeguatamente l'organismo dalle malattie comuni, il che può portare alla morte.

Qualcosa come il 67 per cento delle persone che muoiono durante le cure anticancro finiscono in tal modo a causa di infezioni opportunistiche derivate direttamente dall'inefficienza del sistema immunitario, determinata dalla natura tossica ed aggressiva dei farmaci. Di cosa si tratta, se non di morte per trattamento medico?

Gli stessi effetti collaterali della chemioterapia e delle radiazioni sono assai estesi e possono comprendere, tanto per citarne alcuni, vertigini, decolorazione della cute, calo sensoriale, menomazioni audio/visive, nausea, diarrea, caduta dei capelli,, mancanza di appetito e conseguente malnutrizione, perdita stimoli sessuali, perdita di globuli bianchi, lesioni permanenti e malfunzionamento degli organi, emorragie interne, danni ai tessuti e infiltrazione cardiovascolare (deterioramento delle arterie).

Sembra dunque che con la chemioterapia stiamo nuovamente osservando l'aspetto accettabile della cura di ammoniaca somministrata a re Carlo dai più insigni medici del regno.

L'esperto oncologo Dr. Charles Moertal, della Mayo Clinic statunitense, ha affermato:

"I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi,di effetti collaterali e di problemi pratici; e dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un'esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale....."

Il Dr. Ralph Moss è l'autore di The Cancer Industry , una sconvolgente denuncia del mondo delle convenzionali politiche e prassi relative al cancro. Moss, intervistato nel 1994 nel corso della trasmissione radiofonica di Laura Lee, affermò: "In fin dei conti, non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la chemioterapia prolunghi le aspettative di sopravvivenza, e questa è la grande menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra riduzione del tumore e il prolungamento della vita del malato.

Alcuni scienziati di stanza presso il Mc Gill Cancer Center inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano; fu loro chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la malattia e quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero scelto. Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatin - uno dei comuni farmaci chemioterapico che applicavano (il quale attualmente raggiunge un fatturato complessivo di circa 110.000.000 dollari all'anno) - mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili, a causa dell'inefficacia e dell'elevato grado di tossicità della chemioterapia. Il seguente brano è tratto da Tim O'Shea a The doctor within:

Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia, ed i suoi risultati andrebbero consultati da chiunque stia per salire sul  - Chemio Express -. Abel, per assicurarsi di aver passato in rassegna tutto quello che era stato pubblicato sulla chemioterapia, inviò delle lettere ad oltre 350 centri medici di tutto il mondo, invitandoli a spedirgli qualsiasi cosa avessero pubblicato in materia; egli esaminò migliaia di articoli, ed è improbabile che al mondo esista qualcuno che sull'argomento ne sappia più di lui. L'analisi comportò alcuni anni di lavoro, ma i risultati sono sorprendenti . Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in seguito a chemioterapia era spaventoso in quanto, semplicemente, non erano disponibili da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che la chemioterapia riesca a prolungare in modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più comuni tipi di cancro organico. Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la qualità della vita, la descrive come uno squallore scientifico e sostiene che almeno l'80 per cento della chemioterapia amministrata nel mondo è priva di qualsiasi valore ed affine agli - abiti nuovi dell'imperatore - anche se non esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi! (Lancet, 10 agosto 1991). Nessuno, fra i principali media, ha mai nemmeno citato questo esaustivo studio; è stato completamente insabbiato.

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4 - Lo squilibrio di potere medico-paziente

Parlando con i malati di cancro si scopre ben presto che molti di essi riferiscono che, per quanto abbiano avuto la spiacevole sensazione istintiva che in prospettiva ci debba essere in qualche modo un approccio migliore, si ritrovano comunque a ritornare dal loro oncologo per altre dosi della stessa devastante cura. Perché tutto questo succede, quando sono disponibili già da subito sperimentate terapie non nocive, non convenzionali?

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5 - Informazioni confuse e contrastanti

A parte la potente influenza di cui sopra, il trasferimento in massa dalle convenzionali cure anticancro verso sperimentate cure non convenzionali è stato pesantemente ostacolato anche dagli effetti negativi dalla ridda di confuse, contrastanti e speso bizzarre informazioni che circolano nell'ambiente, le quali assumono la foggia di utili consigli alternativi sul cancro. Un individuo che, per la prima volta, cerca consigli alternativi su Internet, ad esempio, può ben presto ritrovarsi del tutto scoraggiato; alla sola voce " cure alternative per il cancro" esistono qualcosa come 4000 link! Tuttavia, nonostante il fatto che la ricerca su internet possa generare confusione con molta facilità, relativamente a terapie naturali e autenticamente efficaci per una serie di gravi malattie, fra cui il cancro, vi è di fatto a disposizione una messe di informazioni attendibili e documentate con competenza, informazioni che in alcuni casi esistono da molti anni.

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6 - Lingue biforcute, frodi e fallimenti

I sostenitori delle terapie naturali contro malattie gravi, nella loro lunga e ardua battaglia per il debito riconoscimento delle suddette, hanno dovuto combattere su molti fronti. Hanno dovuto lottare con quei calcolatori opportunisti - i mercanti di farmaci dalla lingua biforcuta - che sfruttano qualsiasi stratagemma a disposizione per scardinare qualsiasi cura naturale che non ricada sotto la loro giurisdizione ed utilizzano tutti i mezzi disponibili per diffondere il più lontano possibile la loro nociva disinformazione, allo scopo di proteggere i propri lucrosi mercati.

Per opporsi all'incessante del grande business per dominare le nostre scelte sanitarie, il Dr. Matthias Rath (che ha scoperto che le cardiopatie sono dovute non al colesterolo ma ad una carenza di vitamina C - N.d.R )

Presenta un conciso compendio della basilare etica delle aziende commerciali:

"L'industria farmaceutica è stata creata nel corso del 20mo secolo da investitori, con lo scopo di sostituire terapie e rimedi naturali, efficaci ma non brevettabili, con prodotti farmaceutici per lo più inefficaci, ma brevettabili ed altamente lucrosi. La reale predisposizione dell'industria farmaceutica è quella di derivare profitti dalle malattie sempre più diffuse ed essa,così come le altre industrie, tende ad espandere i propri mercati, vale a dire preservare le malattie attualmente presenti e scovarne di inedite da poter curare con i propri prodotti. La prevenzione, cura delle malattie danneggia il business farmaceutico e mentre l'eliminazione delle malattie più comuni ne minaccia la stessa esistenza. Di conseguenza l'industria farmaceutica combatte in tutti i modi l'eliminazione di qualsiasi affezione e ne costituisce essa stessa il principale ostacolo, motivo per cui le malattie più comuni si stanno ulteriormente diffondendo, compresi infarti, colpi apoplettici, cancro, pressione alta, diabete, osteoporosi e molte altre. Secondo gli assicuratori sanitari, attualmente sono in commercio e vengono prescritti oltre 24.000 prodotti farmaceutici privi di qualsiasi sperimentata efficacia farmaceutica. Secondo le associazioni dei medici, i noti e pericolosi effetti collaterali dei farmaci sono diventati la quarta causa principale di morte da infarto, cancro e colpo apoplettico (Journal of the American Medical Association, 15 aprile 1998). Milioni di malati in tutto il mondo vengono defraudati doppiamente; una consistente parte dei loro guadagni viene utilizzata per rimpinguare i grassi profitti delle case farmaceutiche e, in cambio, vengono loro offerte medicine che non curano nemmeno."

Il Dr. Rath sta attualmente capitanando la lotta contro le industrie farmaceutiche che stanno cercando di far approvare leggi che limitino il nostro libero impiego di vitamine e minerali. Tali leggi se verranno approvate, influiranno in molti modi direttamente su di voi.

Sarah Bosely, editrice del settore sanitario, ha scritto sul quotidiano britannico Guardian del 7 febbraio 2002: "Gli scienziati accettano ingenti somme di denaro dalle ditte farmaceutiche per apporre la propria firma ad articoli che non hanno nemmeno scritto, ma nei quali si approvano nuovi farmaci, una prassi in continua crescita che alcuni temono stia mettendo a repentaglio l'integrità scientifica."

Questi presunti custodi della nostra salute vengono pagati per affermare determinate cose. Nell'articolo un medico ha detto: "Che giorno è oggi? Stavo appunto decidendo quale farmaco appoggerò oggi."

Mentre dietro le quinte politici e affaristi di grosso calibro stanno tirando le fila, le nostre menti vengono costantemente inondate dalle ciance di titoloni emotivi, infondati, pro-establishment e populisti, del tipo: "Un altro importante passo in avanti all'UCLA!...." (Sì, ma coi topi!) "E' questione di geni" (Un finanziamento di altri 5 milioni di dollari adesso ci aiuterà ad isolare il gene nel 2010...forse.) "Eccitazione per le ultimissime scoperte in campo oncologico!" (Vivace titolo di apertura, che poi si sviluppa nella rituale richiesta di mettere mano al portafoglio.) "Presto il vaccino contro il cancro!" (Sì, infatti ci siamo vicini dal 1975. Continuate tuttavia ad elargire con generosità.) E così via. Intanto le statistiche sulla mortalità peggiorano. Tuttavia il denaro - il nostro denaro - continua ad affluire. A tale proposito, la Campagna Contro la Ricerca Medica Fraudolenta ha avvertito: "La prossima volta che vi chiedono di fare delle donazioni ad organizzazioni per la ricerca sul cancro, tenete presente che il vostro denaro verrà utilizzato per sostenere un'industria che molti scienziati hanno giudicato un fallimento legalizzato ed altri una totale frode."

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7 - Mammografia e diffusione del cancro al seno

Sentiti ringraziamenti al Dr. Tim O'Shea per le seguenti cruciali informazioni sulla mammografia. Questo è un ambito nel quale la linea che separa la propaganda dai riscontri scientifici è diventata assai indistinta. Sin dal 1976 la stessa American Cancer Society ed il suo analogo governativo, il national Cancer Institute, posero fine al regolare utilizzo della mammografia per donne al di sotto dei 50 anni di età, a causa dei suoi effetti nociv i (cancerogeni). Più di recente, un esteso studio svolto in Canada ha rilevato che le donne sottoposte a regolare mammografie prima dei 50 anni presentavano anche tassi di decesso da cancro al seno superiori del 36% (Miller). Lorraine Day sottolinea i medesimi riscontri nell'introduzione del suo video dal titolo Cancer Desn't Scare Me Any More. John McDougall,MD, ha eseguito un'esaustiva rassegna della letteratura relativa alle mammografie, e sottolinea che i 5-13 miliardi di dollari annui generati dalle mammografie controllano le informazioni destinate alle donne. Paura e dati incompleti sono gli strumenti normalmente utilizzati per persuadere le donne a sottoporsi a mammografia.

Quello che risulta chiaro è che la mammografia non è in grado di prevenire il cancro al seno , né la sua diffusione. Nel momento in cui un tumore è abbastanza sviluppato da essere individuato dalla mammografia, si trova lì da almeno 12 anni! Di conseguenza è ridicolo pubblicizzare la mammografia come individuazione precoce. (MCDougall)

L'altro insopportabile inganno è che le mammografie prevengono il cancro al seno, il che non è; al contrario la dolorosa compressione dei tessuti del seno che si verifica durante il trattamento stesso può aumentare persino dell'80% la possibilità di metastasi! Il Dr. McDougall nota che tra il 10% e il 17 % del tempo il cancro al seno è un tipo di carcinoma auto-limitante, non letale chiamato carcinoma dottale in situ. Questo innocuo cancro può essere attivato dalla forte compressione della mammografia di routine. (McDougall, p. 105 )

Studi assai esaustivi non rilevano alcun accresciuto tasso di sopravvivenza derivato dalle mammografie di routine. Il Dr. Wright ed il Dr. Mueller, rinomati ricercatori dell'università della British Columbia, dopo aver esaminato tutta la letteratura mondiale disponibile sull'argomento, raccomandano l'interruzione dei finanziamenti pubblici alla mammografia, in quanto il vantaggio acquisito è marginale, mentre il danno causato è sostanziale. (Lancet, 1 luglio 1995) Il danno cui fanno riferimento comprende costante preoccupazione ed angoscia, nonché la tendenza a sottoporsi a terapie e test non necessari, i quali si basano su risultati che, fino al 50%dei casi, si rivelano erroneamente positivi, ( New York Times , 14 dicembre 1997)

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8 - Il mercato della medicina non convenzionale

Mentre la portata del presente articolo non si estende alla completa analisi dell'influenza che il denaro ha esercitato sulla corruzione della reale medicina e relativa prassi, assicuriamo i lettori che la medicina convenzionale ha la sua bella quota di pressioni commerciali, ed in modo particolare per quanto riguarda il mondo del cancro, come scopriremo ben presto.

A parte gli stratagemmi dei mercanti, la medicina naturale ha anche dovuto sempre confrontarsi con i benintenzionati paraguaritori i quali, sebbene per ragioni diverse, hanno la inconsapevole capacità di rivelarsi ugualmente dannosi per la causa.

Così noi siamo soggetti a un fuoco di sbarramento di dichiarazioni ugualmente fuorvianti quali, ad esempio: lasciate che Aquila Bianca vi emendi da quelle energie negative, visitate una piramide, uno sciamano, una guida contro il cancro, ed una serie infinita di altri rimedi.

Nonostante le terapie a disposizione nel panorama naturale (che esamineremo più avanti), un imponente numero di rimedi che oggi vengono spacciati come - medicina - non contengono alcuna sensata metodologia e tuttavia, sorprendentemente si vendono assai bene. Tale fenomeno viene poi impareggiabilmente illustrato dal lucroso mercato delle malattie di minore entità dove, ogni giorno ed in tutto il pianeta, si spendono incalcolabili somme di denaro per miscele ed essenze farmacologicamente inerti, che determinano esiti davvero meravigliosi su malattie dalle quali guariremmo comunque.

In verità, nel caso in cui al grande pubblico venissero fornite delle informazioni chiare sulla natura delle malattie auto-limitanti e sulla straordinaria capacità di un sistema immunitario adeguatamente nutrito di sconfiggere senza aiuto esterno quasi tute le affezioni, la mattina successiva entrambi i mercati delle malattie minori, convenzionale ed alternativo, colerebbero a picco.

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9 - La vitamina B17

La più famosa fra le cure anticancro naturali accertate che l'uomo conosca è: l'estratto naturale del nocciolo di albicocca, altrimenti conosciuto come vitamina B17 ( Laetrile ).

Occorre davvero credere ai rapporti negativi della ricerca convenzionale su questa vitamina? Curiosamente il Dr.Dean Burk, ex capo del Cytochemistri Department del National Cancer Institute, famoso ente statunitense di cui egli stesso è stato uno dei co-fondatori, si era occupato personalmente della vitamina B17, e descrisse tale sostanza in termine assai diversi. - Quando aggiungiamo laetrile (vitamina B17) ad una coltura di cancro al microscopio, premesso che sia presente anche l'enzima glucosidase, possiamo osservare le cellule cancerose che muoiono come mosche. - (Il glucosidase è l'enzima, fortemente presente nelle cellule tumorali, che innesca il singolare meccanismo, rilevato nella vitamina B17, che distrugge il cancro. Si può trovare un'eccellente analisi clinica di tale meccanismo in: B17 Metabolic Therapy - In the Prevention and Control Cancer, breve storia della ricerca effettuata su questa vitamina, che comprende molte valutazioni di tipo clinico.)

Il Dr. Burk inoltre affermò che prove dell'efficacia del laetrile erano state riscontrate in almeno cinque istituti indipendenti di tre paesi distanti fra loro.

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10 - Le ragioni del denaro

Il cancro è un grande affare, quindi le affermazioni scientifiche riguardanti tutte le cure che fruttano denaro e, per converso, tutte quelle che invece non portano soldi nelle casse delle aziende farmaceutiche non sono mai neutrali.

Il Dr, Ralph Moss ha rivestito l'incarico di vicedirettore degli Affari Pubblici presso il più famoso ente statunitense di ricerca sul cancro, il Memorial Sloan-Kettering a Manhattan, e conosce l'industria del cancro come le sue tasche. Leggete quello che si trovò ad affermare nell'aprile 1994 nel corso di un'intervista con Laura Lee, e giudicate voi stessi la consistenza delle prove a sfavore dell'efficacia della vitamina B17:

Dr. Moss: "Poco dopo aver iniziato a lavorare presso il Memorial Sloan-Kettring Cancer Institute, feci visita all'anziano scienziato giapponese Kanematsu Sugiura il quale, quando mi disse che stava lavorando al laetrile (B17), mi lasciò alquanto sconcertato. All'epoca si trattava della questione oncologica più controversa, in quanto reputata una cura contro il cancro. Noi degli Affari Pubblici diramavamo dichiarazioni secondo cui il laetrile era privo di qualsiasi efficacia, roba da ciarlatani, e che le persone non avrebbero dovuto abbandonare le terapie comprovate. Rimasi perplesso dal fatto che il nostro più insigne scienziato si occupasse di una cosa del genere, e dissi, perché se ne sta occupando se non funziona? Egli prese i suoi registri di laboratorio e mi mostrò che in effetti il laetrile era tremendamente efficace nell'arrestare la diffusione del cancro."

Laura Lee: "Quindi la questione è accertata, il laetrile può avere questo effetto positivo?"

Moss: "Ce ne stavamo rendendo conto e tuttavia a noi degli Affari Pubblici venne detto di diramare dichiarazioni esattamente opposte a quanto si stava riscontrando sotto il profilo scientifico."

Incapace di tenere nascoste tali informazioni. Il Dr. Moss in seguito convocò personalmente una conferenza stampa e, davanti ad una torma di giornalisti e operatori televisivi, accusò i funzionari dello Sloan-Kettering di aver organizzato un'imponente insabbiamento; fornì tutta la documentazione a sostegno delle sue affermazioni e citò tutti i nominativi utili a convalidare la vicenda. Il giorno successivo fu licenziato per "non aver rispettato le sue fondamentali responsabilità professionali."

Analogamente, il ricercatore dell'industria del cancro G. Edward Griffin, nel suo libro World Without Cancer, nota: "Ogni studio sul laetrile era stato offuscato con lo stesso tipo di inganno, distorsione ed inettitudine scientifica... Alcuni di questi studi ammettevano apertamente i riscontri di effetti anticancro, tuttavia attribuivano sbrigativamente tali effetti ad altre cause. Alcuni erano soltanto studi sulla tossicità, il che significa che non erano destinati a verificare se il laetrile fosse efficace, ma semplicemente a determinare quale quantità fosse necessaria per uccidere il paziente."

Le "prove" a sostegno dell'affermazione secondo cui la vitamina B17 è inutile e persino pericolosa sono oggi abbondantemente disponibili in tutti i principali istituti per la lotta al cancro. Bè, è ovvio che le cose stiano in questi termini! Non dimenticate che ci troviamo nella casa dei mercanti.

Come riferisce Pat Rattigan, autore di The Cancer Business; "La minaccia che le terapie efficaci costituivano per l'industria del cancro fu presa assai seriamente sin dagli inizi. Negli anni 40 il Sindacato annoverava nei propri archivi di "ciarlatanerie" ben 300.000 voci. La vitamina B17, costituendo in virtù della sua semplicità una minaccia formidabile, attirò contro di sé più attacchi concentrati che tutte le altre cure messe assieme: rapporti di laboratorio falsi; picchetti prezzolati dotati di striscioni all'esterno delle cliniche; giurie controllate; stroncature sui quotidiani; licenziamento dei dipendenti eretici, ecc. La FDA (Food and Drug Administration, ente statunitense preposto al controllo alimentare e farmaceutico), che organizzò il massacro, inviò 10.000 manifesti e centinaia di migliaia di opuscoli che mettevano in guardia dai pericoli della tossicità di quella sostanza atossica. In precedenza, un Ufficio Contabile del Congresso aveva scoperto che 350 dipendenti della FDA possedevano azioni dell'industria farmaceutica, oppure si erano rifiutati di dichiarare i propri interessi nella stessa.

La FDA divulgò una storia sulla morte di una bambina dell'età di 11 mesi, deceduta presumibilmente per avvelenamento da cianuro dovuto all'apparente ingestione di compresse di vitamina B17 del padre. Il Dr. Harold Manner, esperto oncologo e sostenitore della B17, corregge la vicenda: "Stavo tenendo delle conferenze a Buffalo, stato di New York e...dopo che avevo fatto alcune forti affermazioni, un uomo si alzò e disse, - Dr.Manner, come diamine fa a sostenere affermazioni di questo genere quando la FDA dirama dichiarazioni di tutt'altro tipo? - Io ribadii che le dichiarazioni della FDA erano menzogne, Egli replicò, - prenda quella bambina dello stato di New York che ha ingerito le compresse di laetrile del padre ed è morta da avvelenamento da cianuro.- Proprio in quel mentre si alzò una donna minuta: - Dr. Manner, lasci che risponda io alla domanda. Penso di averne il diritto, dato che sono la madre di quella bambina. La bimba non ha mai nemmeno toccato le compresse di laetrile del padre. Il medico, sapendo che il padre assumeva laetrile, annotò "possibile avvelenamento da cianuro". In ospedale usarono un antidoto al cianuro e fu proprio quell'antidoto ad uccidere la bimba. Tuttavia quelle dichiarazioni continueranno sempre  a comparire, anche se sanno benissimo che si tratta di menzogne.

I resoconti allarmistici focalizzano sempre l'attenzione sui minuscoli quantitativi di cianuro presente in natura nella vitamina B17, ma in nessuna di queste storie si menziona il fantastico meccanismo che presiede al rilascio di questo cianuro. La persona che ingerisce questa vitamina non subisce alcun danno, se così fosse, le albicocche, mele, pesche, ciliegie ecc. contenenti vitamina B17 che abbiamo mangiato sarebbero state sufficienti ad averci stroncato già da parecchio tempo.

Il cianuro viene rilasciato soltanto quando le cellule cancerogene, che il cianuro contenuto nella B17 attacca specificamente,vengono riconosciute in virtù del loro elevato contenuto di glucosidase. Se non vengono individuati ingenti quantitativi di glucosidase, il cianuro non viene rilasciato. State tranquilli, non esistono prove che la vitamina B17 possa uccidere, - a meno che, ovviamente, qualcuno non resti accidentalmente schiacciato da un pallet che ne è carico!

Nel valutare la losca reputazione conferita alla terapia metabolica con vitamina B17, comprendiamo tristemente che è del tutto immeritata e che, al contrario, contro questa cura si è scatenato un costante attacco da parte dell'industria convenzionale del cancro, attacco che, in un modo o nell'altro, si protrae da 40 anni.

Come accennato in precedenza, dati gli stanziamenti globali destinati al cancro convenzionale ammontanti a centinaia di miliardi l'anno, una qualsiasi cura naturale contro tale affezione rappresenta un intruso indesiderato.

Vi propongo nuovamente uno stralcio dell'intervista dell'aprile 1994 di Laura Lee al Dr. Moss, stavolta riguardante la quantità di denaro circolante nel settore del cancro convenzionale:

Moss : "Negli Stati Uniti ogni anno muoiono di cancro circa 630.000 persone (dati recenti stimano 975.000 morti. N.d.R), si tratta davvero di una malattia epidemica; di riflesso abbiamo un'industria abnorme, e tutti coloro che si ammalano di cancro e ne stanno morendo verranno sottoposti a cure estremamente costose. La chemioterapia è [al costo di] decine di migliaia, a volte centinaia di migliaia di dollari. Un trapianto di midollo osseo, che fondamentalmente è un altro modo di somministrare chemioterapia, o radiazioni, può ammontare a 150.00 dollari a persona e non è quasi mai efficace; e uccide circa il 25% dei pazienti."

Lee : " Perché la si continua ad applicare?"

Moss : " A causa dei profitti che sono enormi."

Quando ci rendiamo conto dei quantitativi di denaro implicati, possiamo iniziare a capire la connaturata volontà interna di sostenere un processo di creazione di fatti a sostegno delle cure convenzionali. Le terapie e le ricerche convenzionali sul cancro costituiscono un'autorizzazione a stampare denaro. Istituzioni ed enti interessati hanno quasi certamente agito in collusione in un vergognoso processo di creazione dei fatti anti vitamina B17 il quale, a sua volta, ha sicuramente determinato la prematura e non necessaria morte di migliaia di persone. Prendiamo ora in considerazione alcune testimonianze di coloro che non sono stati persuasi dalla propaganda negativa.

- Phillip

Phillip ha 64 anni. Nell'aprile del 2001 gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni non operabile . L'oncologo gli mostrò le lastre che confermavano le paventate ombre; gli venne detto di tornare a casa, di godersi quello che gli restava da vivere e di sistemare i propri affari. Una settimana dopo, nel corso di una casuale conversazione sul posto di lavoro, Phillip venne a sapere della vitamina B17, così decise di assumere una combinazione di quest'ultima e di vitamina C. Quattro mesi dopo Phillip tornò in ospedale per un controllo, e qui fu sottoposto ad una nuova schermografia. Le ombre erano completamente sparite. Dice Phillip: "So quello che ho visto, e il dottore non riusciva a spiegarselo. Continuo il mio regime a base di vitamina  B17 ed assumo circa 10 noccioli al giorno."

- William

A William fu diagnosticato un tumore all'esofago, che non gli consentiva di ingerire cibo se non in forma liquida. Alcuni mesi prima aveva letto un articolo a proposito della vitamina B17 e lo aveva conservato. Iniziò ad assumere la B17 poco dopo la diagnosi; dopo 3 settimane, ingeriva il cibo con più facilità e dopo circa 7 settimane il suo medico lo informò che ciò era dovuto al fatto che il tumore si stava restringendo, l'operazione di rimozione fu annullata, William ringrazia letteralmente Dio per la vitamina B17.

Altri casi non vengono riportati per motivi di spazio e si trovano nell'articolo originale di Nexus numero 45 (N.d.R).

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11 - Cosa mangiamo?

E' interessante notare che al giorno d'oggi esistono culture per le quali il cancro rimane quasi completamente estraneo. Gli Abrasi, gli Arzebaigiani, gli Hunza, gli Eschimesi e gli abitanti del Karakorum seguono tutti un'alimentazione ricca di nitriloside o vitamina B17. Tale alimentazione consiste, a seconda dei casi, di grano saraceno, piselli, fave, erba medica, rape, lattuga, germogli di legumi o di cereali, albicocche col nocciolo e bacche di vario genere; tale dieta può fornire loro da 250 a 3000 mg di nitriloside al giorno. Ernst T. Krebs, padre fondatore della ricerca sulla vitamina B17, studiò le abitudini alimentari di queste popolazioni ed affermò:

"Esaminando la dieta di queste genti, abbiamo scoperto che il nocciolo dell'albicocca veniva apprezzato come una squisitezza e che di tale frutto veniva utilizzata ogni parte."

La dieta occidentale media, coi suoi cibi raffinati e privi di fibre, fornisce meno di 2 mg di nitriloside al giorno. Si è inoltre notato che i membri di queste tribù i quali si trasferiscono nelle aree "civilizzate" e, di conseguenza, cambiano il loro regime alimentare, sono inclini al cancro secondo l'incidenza occidentale standard.

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12 - I materiali giusti

Il Dr. Alexander  Berglas, nel suo libro dal titolo Preface to Cancer: Nature, Case and Cure, riguardo all'incidenza del cancro afferma quanto segue: "Sotto il profilo del cancro, la civiltà è una macchina mostruosa ed inarrestabile...La civiltà industriale è per sua natura tossica, in ogni senso...Ci troviamo ad affrontare la macabra prospettiva che il cancro e la civiltà avanzino in parallelo."

Se ne abbiamo cura in modo appropriato e lo riforniamo degli adeguati materiali di riparazione, l'organismo umano dispone di una straordinaria capacità di recupero; utilizzare cure non tossiche e fisiologicamente compatibili può soltanto avvantaggiarci. Consideriamo per un momento gli effetti collaterali della vitamina B17 descritti da G. Edward Griffin in Word Without Cancer:

"Gli effetti collaterali della B17 comprendono : aumento dell'appetito e del peso corporeo, abbassamento della pressione sanguigna, incremento nel conteggio dell'emoglobina e dei globuli rossi, eliminazione o drastica riduzione del dolore senza analgesici; la B17 aumenta la resistenza dell'organismo ad altre malattie, è una sostanza naturale presente in alcuni alimenti ed è compatibile con l'esperienza biologica umana, distrugge le cellule cancerogene nutrendo al contempo quelle sane...."

Mettete a confronto quanto appena riportato con gli effetti collaterali della chemioterapia e delle radiazioni: vertigini, scolorimento della cute, nausea, diarrea, perdita dei capelli, perdita dell'appetito, insufficienze organiche, emorragie interne, ecc. ecc. Quanto tempo dovrà trascorrere prima di ritrovarci a contemplare queste cure nello stesso modo in cui oggi consideriamo i salassi e le somministrazioni di ammoniaca praticati a Re Carlo II? Nel 21mo secolo, potrebbe forse esserci una cura più disumana delle convenzionali terapie contro il cancro?

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13 - Vitamina C

I globali benefici della vitamina C per la fisiologia umana si conoscono e si utilizzano da secoli. Riguardo ai suoi benefici nella cura e nella prevenzione del cancro, esaminiamo il seguente brano di Phillip Day:

"Il Dr. Linus Pauling spesso conosciuto come il - Padre della Vitamina C - e due volte premio Nobel, dichiarò che l'assunzione quotidiana fino a 10 grammi della vitamina contribuisce all'azione anticancro all'interno dell'organismo.

"Per aver reso tale dichiarazione Pauling venne pesantemente schernito, ma al giorno d'oggi molti medici, i quali ritengono che Pauling fosse nel giusto e che la popolare sostanza nutritiva sia indispensabile all'organismo nella sua lotta per rimettersi dal cancro, usano ingenti quantitativi di vitamina C nelle terapie nutrizionali per i malati di cancro. La vitamina C può essere di salvaguardia dal cancro al seno. Gladis Block, accademica della University of California di Berkeley, dopo aver esaminato 90 studi relativi al rapporto fra vitamina C e cancro, ha tratto le seguenti conclusioni: "Esistono prove schiaccianti riguardo all'effetto protettivo della vitamina C e di altri antiossidanti contro il cancro al seno."

Geoffrey R. Hove, del National Cancer Institute del Canada, ha esaminato 12 studi controllati riguardanti la relazione fra dieta e cancro al seno, ed ha notato che la vitamina C presentava il rapporto statisticamente più consistente per la riduzione del rischio di contrarre tale malattia.

In merito all'importanza degli integratori minerali e vitaminici, un recente articolo apparso in prima pagina sul New York Times citava la seguente affermazione del Dr. Geoffrey P. Oakley, dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta: "Noi medici abbiamo sbagliato a non raccomandare, per un periodo così lungo di tempo, gli integratori vitaminici ai nostri pazienti. Dobbiamo proprio ammettere che, in questo caso, abbiamo commesso un errore."



Voglio rassicurare i lettori che le recenti tattiche intimidatorie relative alla vitamina C ed ai suoi presunti legami con il cancro rappresentano soltanto un'altra di quelle campagne diffamatorie orchestrate dai mercanti.

Per dirla semplicemente, qualsiasi notizia positiva sulla vitamina C costituisce un'ulteriore minaccia per gli ingenti profitti delle case farmaceutiche derivanti dalle convenzionali cure contro il cancro. Il resoconto completo degli interessi costituiti che appoggiano l'autore della tanto pubblicizzata storia vitamina C/cancro è disponibile presso il sito web:

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14 - La necessità di dati e di informazione

Per concludere, riportiamo le affermazioni del Dr. Nicola Hempry della Dove Clinic, specializzato nell'approccio non convenzionale alla prevenzione ed alla cura del cancro:

"Le cure nutrizionali quali ingenti dosi di vitamina C e B17 [laetrile] sono note da anni, ed esistono numerosi casi di pazienti sufficientemente fortunati da averne beneficiato. La ricerca indica che livelli pari a 400mg/dL di vitamina C nel sangue possono uccidere le cellule del cancro tramite un meccanismo pro-ossidativo, mentre vi sono abbondanti dati che dimostrano come la B17 risulta preferenzialmente tossica per le medesime cellule.

Il problema consiste nel fatto che sono stati fatti pochi passi in direzione dell'acquisizione di adeguati dati sperimentali di controllo casuale per l'utilizzo di queste sostanze che, di conseguenza, la medicina ufficiale rifiuta senza nemmeno prendere in considerazione le prove disponibili o persino interrogarsi sulle ragioni alla base delle sperimentazioni non eseguite; va detto che, dal momento che queste sostanze non possono essere brevettate, una delle ragioni fondamentali è la mancanza di incentivi finanziari.

Sfortunatamente, a rimetterci sono i malati di cancro. Dal mio punto di vista, il fatto di non avere nemmeno la possibilità di optare per queste terapie più sicure e naturali, anche nel caso in cui un cancro venga ritenuto incurabile e come palliativo vengano proposte la chemioterapia o la radioterapia, è assolutamente inaccettabile. Ho visto molti malati beneficiare di una maggiore durata e qualità della vita grazie ad un approccio integrato, mentre per alcuni di essi si è verificata una completa remissione dalla malattia, anche quando erano stati abbandonati  dai loro oncologi in quanto incurabili."

La cura non riguarda soltanto l'acquisizione della B17 nei tempi più brevi possibile; dobbiamo essere preparati ed istruiti in una completa gamma di argomenti. Il libro di Phillip Day, Cancer: why We're Still Dying To Know The Truth,  è stato scritto in modo comprensibile e di agevole lettura, specificamente per informare il grande pubblico in merito a tutti gli argomenti cruciali relativi alla cura naturale del cancro, e costituisce una consultazione necessaria e affascinante.



I lettori che siano interessati a saperne di più sui temi affrontati nel presente articolo possono selezionare i seguenti titoli della Credence Publications presso il sito web: http://www.credence.org/

§ Cancer: Why We're Still Dying To Know The Truth - un conciso resoconto riguardante l'industria del cancro e le novità positive relative alla terapia metabolica con vitamina B17.

§ Vitamin B17 Metabolic Therapy: A Clinical Guide - un resoconto clinico sulla vitamina B17, che analizza in dettaglio la ricerca di riferimento sulla più vitale vitamina per la lotta contro il cancro.

§ Food For Thought -- Deliziose ricette elaborate per promuovere la salute. Un indispensabile contributo alla prevenzione ed alla guarigione dal cancro.

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15 - Commenti finali

Nella stesura del presente articolo sono stato pienamente consapevole di tre aspetti. Innanzitutto sono conscio della fragilità della mia esistenza e del fatto che solo per una grazia divina non mi è toccato affrontare io stesso una diagnosi di cancro. So che le informazioni contenute in "Morte per trattamento medico" faranno rattristare ed infuriare molte persone; tuttavia sono anche convinto che , l'articolo nella sua trattazione, favorirà grandi speranze.

In secondo luogo, la vitamina C e la terapia metabolica con vitamina B17 costituiscono solo una parte di un più ampio ventaglio di terapie rivelatesi efficaci nella cura del cancro; esse, insieme ad altri ragionevoli trattamenti, sono illustrate più approfonditamente nei succitati titoli della Credence.

In terzo luogo, sono consapevole del fatto che all'interno della prassi medica convenzionale esistono elementi di profilassi che ogni giorno salvano e aumentano le aspettative di vita, elementi presenti anche in alcune metodologie di diagnosi precoce del male e nella medicina acuta e di emergenza. Mi auguro che le prassi valide possano continuare e quelle inefficaci siano sottoposte ad esame.

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16- A proposito dell'autore

Steven Ransom è Direttore di Ricerca della Credence Publication britannica, che indaga sulle frodi sanitarie commerciali e governative, rendendo al contempo di pubblico dominio informazioni vitali e non distorte vedere:

credence.org  è l'autore di Plague, Pestilence and Pursuit of Power: The Politics of Global Disease e coautore con Phillip Day di World Without AIDS . Il suo nuovo libro, Great News on Cancer in the 21st Century, da cui è tratto l'articolo è disponibile presso: http://www.credence.org/

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17 - Fonti e link

Questo articolo è stato tratto dalla rivista : NEXUS new times magazine-edizione italiana Numeri 44/45 - maggio giugno/luglio agosto 2003


TERMINI D'USO DEL MIRACLE MINERAL SOLUTION (MMS):

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Ciō che č scritto nel sito www.miraclemineral.it a proposito degli usi curativi dell'MMS Tradotti dal libro dello scopritore, sono solo opinioni e non consigli medici.
Qualunque cosa lei decida di fare con la sua salute, si tratta di una sua scelta ed esclusivamente di una sua decisione.
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Non č una medicina, ma una soluzione per potabilizzare l'acqua,
Non č inteso come consiglio medico, non č inteso come consiglio ad allontanarsi dai medici.
Non si afferma che il MMS cura, previene o diagnostica malattie.
A chiunque necessiti di cure mediche si consiglia di rivolgersi ai medici.
Il Miracle Mineral Solution non č stato valutato né approvato dalle autoritā sanitarie.



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