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MMS - SUGGERIMENTI - PRECAUZIONI E EFFETTI COLLATERALI

SOMMINISTRAZIONE ORALE DEL DIOSSIDO DI CLORO

INTRODUZIONE

Dalla pubblicazione delle esperienze di Mr. J. H., dalla pubblicazione di numerosi siti web informativi, dalla pubblicazione di una pletora di blog riguardanti l’uso orale del sodio clorito acidificato, e dalla recente disponibilità della soluzione di sodio clorito, numerose questioni e preoccupazione si sono presentate.

OSSIDANTI – RIDUCENTI – ANTIOSSIDANTI

Gli ossidanti sono atomi o molecole che tolgono elettroni da altri atomi o molecole. Alcuni atomi o molecole rilasciano elettroni agli ossidanti. Questi sono chiamati riducenti o agenti di riduzione.

I forti ossidanti in dosi abbastanza elevate sono generalmente tossiche per le cellule viventi, perché reagiscono con troppe molecole sensibili agli ossidanti. A dosi più basse certi ossidanti possono causare stress o danni se se certe molecole sensibili agli ossidanti  sono eliminate più rapidamente di quanto possono essere rimpiazzate. Questo è un importante meccanismo in varie malattie che implicano infiammazioni croniche, radiazioni o veleni chimici. Nello sforzo di minimizzare i danni dallo stress ossidativi, gli antiossidanti sono stati oggetto di ricerca e resi disponibili. Gli antiossidanti reagiscono di preferenza  con gli ossidanti e perciò proteggono i più preziosi componenti delle cellule.

EFFETTI GENERALI  SUI GLOBULI ROSSI

L’esposizione a basse dosi  ( in altre parole ben al di sotto la soglia di tossicità ) gli ossidanti possono stimolare certi effetti fisiologici benefici. Nei globuli rossi esposti agli ossidanti una parte del proprio glutanione viene convertito in glutanione disolfuro. Questo è generalmente innocuo dal  momento che i globuli rossi possono rapidamente rimpiazzare gli atomi di idrogeno perso e ricostituire il glutanione. Questo processo produce 2,3-difosfloglicerato (2,3-DPG) come sottoprodotto. L’incremento di 2,3-DPG causa effetti collaterali benefici. Si attacca  all’emoglobina, il principale vettore di ossigeno (O2) dei globuli rossi, e questo causa una maggiore ritenzione di ossigeno. Come risultato, il sangue che fluisce nei tessuti periferici rilascia più ossigeno. Questo consente ai tessuti di generare più energia. Questo spiega perché molti pazienti trattati con basse dosi di ossidanti sperimentano un aumento di dinamismo ed energia.

EFFETTI GENERALI SUI GLOBULI BIANCHI

I globuli bianchi rispondono in modo differente agli ossidanti.  A basse dosi I globuli bianchi sono indotte a produrre “citochine”. Queste sono proteine specializzate come messaggeri, che si diffondono per tutto il corpo. Quando queste citochine entrano in contatto con altri globuli bianchi del sistema immunitario, tali cellule sono stimolate ad aumentare e migliorare l’attacco contro le infezioni . Questo rappresenta l’usuale o principale beneficio della medicina ossidativa , stimolare il sistema immunitario. Se la dose di ossidanti è troppo alta i globuli bianchi possono essere storditi dallo stress ossidativo e fallire nel produrre citochine. Di conseguenza, protocolli sono stati attentamente sviluppati per indurre l’ottimale immunostimolazione senza il controproducente effetto di stordimento.

EFFETTI GENERALI SUI PATOGENI

Un terzo beneficio della medicina ossidativa è di usare gli ossidanti come disinfettanti. Questi sono tradizionalmente applicati esternamente. Esempi, adeguatamente calibrati, sono soluzione di iodio, acqua ossigenata, ipoclorito di sodio (candeggina), ozono o diossido di cloro (generato dall’MMS) Molti microrganismi che producono malattie sono più sensibili a certi ossidanti rispetto alle cellule ospiti. Questo è il motivo per cui nel sito dell’infezione i globuli bianchi attivati producono in vivo forti ossidanti per uccidere direttamente i patogeni. Se una medicina ossidante può essere tollerata internamente con sicurezza, diventa una candidata quale agente antimicrobico interno. Questo mima la naturale funzione di usare ossidanti in vivo per distruggere i patogeni. Tuttavia, questa strategia ha successo solo se le seguenti condizioni vengono incontrate.

1 – Il patogeno deve essere sensibile all’ossidazione

2 – Una sufficiente alta dose può essere distribuita nel sito dell’infezione.

3 -  La dose deve essere tollerata dall’ospite .

OSSIDI DEL CLORO ORALMENTE APPLICABILI

Il sodio clorito (NaClO2) e il più potente diossido di cloro (ClO2) appaiono finora (almeno anedotticalmente) essere buoni candidati per un uso interno. Entrambi sembrano tollerati in applicazioni orali in dosi appropriate e diluite in acqua prima di essere somministrati. Dosi saltuarie di 2 mg per kilogrammo per giorno sono state somministrate in tutta sicurezza. In molti casi di malaria sono stati riportati successi clinici appena dopo 1 o 2 trattamenti. La letteratura biochimica sostiene la visione che i plasmodi sono sensibili agli ossidanti. Successi anedottici sono stati riportati in certe infezioni batteriche. Come questo può lavorare nel trattamento di altre infezioni deve essere attentamente investigato e riportato.

SOLUZIONE DI SODIO CLORITO

La preparazione del diossido di cloro (ClO2) per uso orale viene di seguito descritta. Questa procedura è a basso costo e di facile preparazione. Il sodio clorito (NaClO2) non va confuso con il cloruro di sodio (NaCl, sale da cucina). Lo si trova con il grado tecnico di: 80% sodio clorito, 19% cloruro di sodio. Il restante 1% è idrossido di sodio (NaOH) e clorato di sodio NaClO3). Il clorato (ClO3-) è un residuo dovuto al processo di produzione ed in questo contesto può essere considerato come un eccipiente innocuo. Un po’di idrossido (OH-) è necessario per stabilizzare e proteggere il clorito (ClO2-) nella soluzione acquosa.

Jim Humble è stato il primo a riconoscere l’efficacia della soluzione orale di sodio clorito nel trattare la malaria. In seguito ha scoperto un aumento dell’efficacia, se il sodio clorito viene acidificato prima dell’uso.  Questo processo converte molto del clorito in diossido di cloro un disinfettante molto più potente. Dopo attente sperimentazioni con varie concentrazioni, ha preferito la concentrazione del 28% di sodio clorito in acqua.

EFFETTI COLLATERALI

Gli effetti collaterali possibili sono, nausea transiente, male di testa, sudorazione e sonnolenza. La nausea è di solito lieve e dura per circa un ora. Viene evitata se si beve ulteriore acqua. Male di testa e sudorazione sono altamente individuali in severità e durata.

Gli effetti collaterali disturbanti non sono dovuti a un qualche effetto irritante diretto degli ossidanti, ma sono dovuti alla rapidità con cui gli ossidanti uccidono i patogeni. Quando questi organismi muoiono si disintegrano rilasciando antigeni che provocano una risposta infiammatoria da parte del sistema immunitario. Questo effetto è spesso osservato nella pratica clinica nell’uso degli antibiotici ed è convenzionalmente designato come: Reazione Jarrisch-Herxheimer (J-H). Questa è una reazione fisiologica necessaria nel processo di combattere e ripulire dai patogeni. La severità dipende dal numero dei patogeni uccisi, dagli antigeni degli scarti, la sensibilità del sistema immunitario e dal sito dell’infezione.

I sintomi possibili sono: Febbre, brividi, malessere, sudorazione, nausea, dolori, debolezza, male di testa, dolori fisici, fatica, diarrea.

La reazione J-H di solito dura alcune ore o più raramente alcuni giorni. Quando la reazione J-H si è completata, il paziente inizia un periodo di remissione. La buona notizia è che più patogeni muoiono più completa è la remissione dall’infezione. Il periodo di assenza dalla malattia è ragionevolmente lungo e la necessità di un ulteriore trattamento è minimizzato

Con questo in mente i pazienti preferiscono accettare la scomodità passeggera della reazione J-H. Tuttavia un tale livello di coraggio e risoluzione non è sempre necessario, in quanto se la remissione della reazione J-H è desiderata, 4 opzioni sono disponibili.

1 - Ogni residuo di diossido di cloro nel corpo può essere rapidamente eliminato usando una larga dose di Vitamina C. Da 1 a 10 grammi sono sufficienti.

2 - Dal momento che la reazione J-H è solo una manifestazione di un comune processo infiammatorio qualsiasi medicina antinfiammatoria può essere assunta (ad esempio aspirina).

3 -  Un supplemento di olio Omega-3 può essere utile.

4 -  I corticosteroidi possono essere presi, se un superpotente effetto antinfiammatorio è ritenuto appropriato.

Dopo che la reazione J-H è terminata o abortita un adatto periodo di riposo può essere utile, dopodichè un ulteriore trattamento ad una dose più bassa può essere applicata.

MECCANISMI DIETRO AL SUCCESSO O AL FALLIMENTO DEL TRATTAMENTO

Se i patogeni sono particolarmente sensibili all’ossidazione, un ulteriore trattamento potrebbe non essere necessario. Tuttavia se una delle seguenti variabili di contrasto intervengono, il trattamento può fallire, e può essere necessario ripetere il trattamento.

1 - Troppo poco ossidante è stato somministrato.

2- Il patogeno è molto resistente all’ossidazione.

3- Il patogeno si trasforma in forme alternative come: spore, cisti, uova.

4- Il patogeno si trova in siti remoti di difficile penetrazione da parte degli ossidanti.

5- Troppi antiossidanti o medicine sono contemporaneamente presenti al momento del trattamento.

Nota del traduttore

Ciò che viene detto in seguito può ingenerare confusione su ciò che si può mangiare o no e sugli integratori e medicine che si possono assumere o no. Per ovviare a questo si chiarisce che non ci sono controindicazioni su cosa si può mangiare, o sugli integratori o medicine (tranne immunosoppressori) che si possono assumere, purchè si rispetti il giusto protocollo di assunzione dell’MMS che è stato messo a punto per ovviare alle problematiche descritte in seguito in INCOMPATIBILITA’. Il giusto protocollo di assunzione dell’MMS è:

Prendere l’MMS almeno un’ora prima dei pasti o almeno due ore dopo i pasti. Tra integratori, vitamine, medicine e MMS ci devono essere almeno 4 ore.

INCOMPATIBILITA’

Ci sono molte sostanze che sono incompatibili con gli ossidanti e questo va conosciuto . Varie classi di sostanze non devono essere presenti nello stomaco assieme alla soluzione acidificata di sodio clorito, (MMS). Di capitale importanza è l’evitare gli antiossidanti durante il trattamento, se si vuole ottenere un qualche beneficio. Gli antiossidanti sono usualmente composti dei tioli o composti dei fenoli, che eliminano in modo specifico il diossido di cloro. Il diossido di cloro viene usato dall’industria per distruggere in modo specifico i tioli e i fenoli in quanto reagiscono rapidamente l’un l’altro distruggendosi reciprocamente. Molti succhi di frutta concentrati e rimedi erboristici contengono tali composti. Molti frutti specialmente uva e bacche contengono antiossidanti polifenoli. Esempi sono: cioccolato, te, caffè, curcuma, latte cardo, liquirizia, ginco, olive. Anche i cibi ricchi di zolfo se presenti nello stomaco eliminano il diossido di cloro, esempi sono: aglio, cipolle, porro, asparagi, fagioli, piselli, uova, patate bianche, latte. Le proteine non devono essere presenti nello stomaco assieme al diossido di cloro. Le proteine sono fatte di amminoacidi che presentano un’abbondanza di fenoli, zolfo organico, tiolo e ammine secondarie, i quali reagiscono con il diossido di cloro eliminandolo per contatto. Certe vitamine del gruppo B reagiscono in modo simile. Molte medicine contengono ammine secondarie, terziarie e fenoli. Sotto controllo medico tali medicine devono essere identificate e non somministrate durante il trattamento  o almeno non prese in contemporanea con l’MMS. Mentre le vitamine e gli antiossidanti sono salutari a scopo preventivo e di longevità e benefiche nel trattamento di molte malattie croniche sono incompatibili con il trattamento di MMS. Perciò frutta, succhi di frutta, frutta concentrata, vino, bevande analcoliche, tisane, proteine, molte vitamine, molte medicine non dovrebbero essere assunte al momento del trattamento e certamente non mescolate con l’MMS. Il giorno dopo il trattamento o almeno diverse ore dopo tali sostanze possono essere assunte. Se questi principi non sono rispettati, poco o nessun ossidante sopravvive per uccidere i patogeni e nessun beneficio si può aspettare. Chi dichiara di aver avuto successo nonostante assuma succhi di frutta a dispetto di quanto esposto, ha dovuto somministrare dosi sempre più alte di MMS per superare gli effetti degli antiossidanti. Se qualcuno apparentemente riesce a tollerare alte dosi di MMS, è perché assume assieme antiossidanti, di conseguenza tali persone sono a rischio di overdose se la contemporanea assunzione di antiossidanti viene interrotta. L’azione più appropriata è di continuare a prendere gli antiossidanti e contemporaneamente ridurre la dose di MMS. In sospeso necessitando di ulteriore conoscenza vi è la questione dei grassi acidi polinsaturi, dei carotenoidi che pare non annullino il diossido di cloro. Mentre molti composti solforosi reagiscono con il diossido di cloro, probabilmente i composti solforosi ossidati quali DMSO,MSM, taurina e solfati non sono reattivi.

SOSTANZE INCOMPATIBILI CLASSIFICATE CON IL LORO GRUPPO REATTIVO

Aldeide-enediol-fenoli e polifenoli-aniline-ammine secondarie e terziarie-tioli, sulfuri, disolfuri- metalli di transizione in stato di bassa ossidazione.

NOTA. Molte medicine contengono uno o più dei gruppi reattivi sopraccitati. La formula che mostri la struttura deve essere visionata. Quando si è nel dubbio non assumere le medicine con tali ossidanti .

CIBI INCOMPATIBILI

Tutti gli ascorbato

Tutte le proteine , ad esempio: farine, germe, noci, piselli, fagioli, pesce, pollame, carne, latte,uova

Molti antiossidanti, ad esempio: N-acetyl-L-cysteine, alpha-lipoic acid, SAME, 
                      glutathione, quercetin, BHT, BHA, tocopherol 
Molte vitamine complesso B, ad esempio:tiamina, riboflavina, niacina,acido   
                            Pantotenico, acido folico, acido para aminobenzoico,
                            cianocobalamina, biotina, carnosina.
Molti frutti specialmente: bacche, mele, arance, uva.
Molte erbe, ad esempio: cioccolato, te verde, cafè, curcuma, silymarin, olive
                        Ginko, liquirizia.
Cipolle specie: aglio, scalogno, cipolle,            

Brassicacee (cavoli): cavoli, broccoli, cavolfiori, rape, mostarda.

Specie asparago

Solanacee : patate.

SCELTA TRA I VARI PROTOCOLLI

Saranno ora descritti due protocolli orali e discussi i relativi vantaggi e svantaggi .

1) dose regolare di MMS preparato come protocollo.

2) dose occasionale di  MMS preparato come protocollo.

Occasionalmente significa a giorni alterni, una volta alla settimana o una volta al mese. In entrambi i protocolli il dosaggio di partenza dovrebbe essere di una - due gocce e poi incrementare gradualmente alla dose massima scelta di 6-15 gocce una o due volte al giorno appena questo viene tollerato. Partire a basse dosi è importante nelle malattie severe o in pazienti debilitati che possono avere difficoltà a tollerare gli ossidanti o che possono sperimentare una intollerabile reazione J-H. In molti casi di infezioni croniche il protocollo 2 è preferibile al protocollo 1 in quanto gli intervalli di non assunzione consentono di completare la reazione J-H e di determinare se vi è sufficiente remissione o la necessità di un ulteriore trattamento. Se tutti i sintomi e segni della malattia sono completamente scomparsi, non vi è motivo di ripetere il trattamento. La soluzione di MMS non utilizzata va conservata in un luogo fresco e al buio, per usi futuri se necessario.

In certi casi di sindrome di fatica cronica in cui si sospetta una infezione ma non è stata identificata, il trattamento settimanale con il protocollo 2 può essere inizialmente appropriato. Trattamenti a intervalli devono essere estesi per una garanzia di una lunga remissione. Questo minimizza   eventuali reazioni avverse di una ripetuta esposizione agli ossidanti. Con il trattamento a intervalli un tasso di successi clinici dovrebbe essere più elevato, meno trattamenti dovrebbero essere richiesti e può essere aspettata una più lunga remissione. Un altro vantaggio del protocollo a intermittenza è che possono essere somministrati tra le varie assunzioni di MMS nutrienti benefici, antiossidanti e medicine.

Il protocollo 1 presenta lo svantaggio di un costante conflitto tra i nutrienti benefici, antiossidanti e medicine necessarie. Una continua e ininterrotta esposizione a forti dosi di ossidanti per un lungo periodo può diminuire pericolosamente le molecole sensibili agli ossidanti e provocare uno stress ossidativo. Di conseguenza è preferibile evitare l’assunzione giornaliera continuata tranne in casi di gravi patologie, infezioni, ascessi, o in tutti i casi in cui lasciare progredire l’infezione o la malattia presenta maggiori rischi rispetto all’eventualità di uno stress ossidativo.

Nel caso alti dosi di MMS siano necessarie, per  minimizzare gli eventuali rischi per i reni possono essere somministrati prodotti alcalinizzanti cosi che l’urina acida non venga prodotta.

CONCLUSIONI

Il sodio clorito acidificato in modo appropriato, a causa delle sue uniche proprietà chimiche, presto o tardi potrebbe essere dimostrato che si tratta di un potente rimedio per combattere le infezioni. Inoltre possono essere trovate applicazioni in malattie per cui non esistono al momento rimedi, o in malattie che hanno acquisito resistenza agli attuali rimedi. Ricerche per provare o confutare queste ipotesi sono necessarie con urgenza. L’autore spera che questa compilazione di procedure, istruzioni e ammonimenti sia comprensibile e utile. I medici interessati ad investigare legalmente gli ossidi del cloro nel trattamento di difficili infezioni e la possibilità di curare il cancro devono essere sostenuti e lodati.

A causa dei potenziali problemi e responsabilità legali, questo scritto non viene inteso né consentito quale  garanzia,  rapporto medico paziente,  consiglio medico od obbligazioni mediche. Thomas Lee Hesskelink

2008 by Thomas Lee Hesselink, MD




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Ciò che è scritto nel sito www.miraclemineral.it a proposito degli usi curativi dell'MMS Tradotti dal libro dello scopritore, sono solo opinioni e non consigli medici.
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